Quanto Valgono le Monete da 10 Lire e quali sono quelle Rare



Le monete da 10 lire fanno parte di una serie tra le più conosciute in ricordo della vecchia moneta di scambio. Queste specifiche monete sono state emesse sul commercio in due differenti versioni ma, con tutta probabilità, nei ricordi solamente delle persone più anziane e dei collezionisti, mentre la seconda versione risulta certamente più utilizzata in precedenza all’entrata della nuova moneta Euro.

 

VALORE DELLA MONETA DA 10 LIRE OLIVO

Nel 1964 fu coniata la prima moneta da 10 lire della Repubblica Italiana, denominata anche moneta da 10 lire Olivo, in riferimento alla raffigurazione di un ramoscello d’olivo su una delle facce della moneta. Dall’altra parte è invece raffigurato il cavallo alato Pegaso con la scritta sottostante “REPUBBLICA ITALIANA”. La moneta da 10 lire Olivo è stata coniata in una lega chiamata Italma per una misurazione di 29 mm per 3 grammi di peso. La coniazione di queste monete avvenne dal 1964 fino al 1950, mentre a partire dal 1951 fu invece introdotta la moneta da 10 lire Spighe. Il primo pezzo coniato tramite la dicitura “PROVA” al di sotto del ramoscello d’olivo non risulta collezionabile e riporta il primo anno di emissione della moneta stessa. Il suo prezzo di valutazione tuttavia, in fior di conio, può sfiorare le 500 euro, mentre una moneta da 10 lire Olivo in condizioni Splendido può arrivare a valere fino a 350 euro e un pezzo in buone condizioni fino a 200 euro.

La moneta da 10 lire più rara in assoluto è stata coniata nel 1947, contrassegnato come R3, in grado di arrivare ad un valore in buone condizioni fino a ben 1700 euro, nello stato Splendido fino a 3000 euro e ad oltre 4000 euro in fior di conio, risultando una delle monete più valutate all’interno della lira italiana.



La moneta da 10 lire del 1948 risulta ancora la più conservata all’interno delle proprie abitazioni e possiede un valore di 150 euro in fior di conio e 50 euro in stato Splendido. Le monete da 10 lire coniate nel 1949 e 1950 possiedono un valore fisso di 50 euro.

 

10 LIRE SPIGHE

La moneta da 10 lire Spighe, raffigurante due spighe di grano da un lato della facciata e l’aratro accompagnato nella parte superiore dalla scritta “RUPUBBLICA ITALIANA”, “R” verso la sinistra in basso e l’anno “1951”, risulta essere stata coniata tra il 1951 e il 1956 e dal 1965 al 2001.

Le monete da 10 lire sono rimaste in commercio fino al 2001 anche se, a partire dagli anni ’80, la loro reperibilità fu estremamente ridotta a scopo collezionistico. Questa moneta da 10 lire rappresenta la seconda coniazione della stessa prima del termine della sua produzione, mentre la versione PROVA non risulta collezionabile.

La prima moneta emessa nel 1951 possiede un valore di mercato pari a 25 euro in fior di conio, mentre quella del 1952 circa 20 euro e 25 euro per quella del 1953. La moneta da 10 lire del 1954 può arrivare a valere 50 euro in FDC, ma il suo prezzo si abbassa ad un solo euro in altri stati di conservazione. La moneta da 10 lire emessa nel 1995 possiede un valore di 15 euro, mentre quella coniata nell’anno successivo 25 euro. La moneta da 10 lire del 1965 è valutata 30 euro e tutte le altre si trovano invece tra gli 1/2 euro di valutazione, a parte le 10 lire coniate negli anni 1966, 1967, 1983 e 1984 con un valore di 5 euro.

 

LE VECCHIE 10 LIRE PIU’ RARE

Le annate più rare di coniazione delle monete da 10 lire riguardano il 1946 ed il 1947, mentre le 10 lire Spighe riportano gli anni di coniazione 1951, il 1954 ed il 1965. Nel 1991 inoltre fu coniata una moneta con un difetto caratterizzata da un rovescio capovolto per un valore di circa 60 euro.