Monete da 500 lire, quanto valgono in Argento, Caravelle, Dante e Bimetallica



Parlando delle vecchie monete da 500 lire è inevitabile associare il ricordo alle monete in versione bimetallica dal caratteristico colore oro e argento. Ancor prima di giungere alla coniazione bimetallica furono prodotte altre monete da 500 lire in metallo argento. Attraverso questa nuova guida cercheremo di elencare tutte le coniazioni delle monete da 500 lire in argento e bimetalliche prodotte dalla Repubblica Italiana.

 

MONETA DA 500 LIRE IN ARGENTO CARAVELLE

Ancor prima delle monete da 500 lire bimetalliche che tutti ricordano furono coniate una serie di monete in argento 835 in tre differenti versioni.

La prima riguarda la moneta in argento da 500 lire delle Caravelle raffigurante proprio le imbarcazioni più famose. Le prime monete coniate sotto forma di “PROVA” furono emesse nel 1957 e posseggono tutt’oggi un valore economico davvero alto. Le monete delle Caravelle in argento riportanti la dicitura “PROVA” si contraddistinguono anche per un secondo particolare importante riguardante le bandiere degli alberi maestri. In questo caso le bandiere indicate risultano raffigurate controvento, una rappresentazione opposta rispetto alle successive monete coniate senza la classificazione della scritta “PROVA”.

Il fior di conio delle monete da 500 lire riportanti sia la dicitura PROVA che le bandiere dell’albero maestro controvento rispetto alla posizione successiva possono arrivare a valere anche 8 mila euro, mentre le monete in buono stato di conservazione, ma non ottimale, possono comunque arrivare a somme pari a 5 mila euro di valore. Le monete da 500 lire prodotte nel corso degli anni 1958, 1959, 1960 e 1961 possiedono invece un valore di 5 euro per un massimo di 30 euro in perfette condizioni definite fior di conio.

Negli anni 1962 e 1963 la moneta da 500 lire smise di essere coniata in favore della proclamazione del Centenario dell’Unità d’Italia, mentre nel 1964 la produzione delle monete da 500 lire raffiguranti le Caravelle fu nuovamente coniata fino al periodo del 2001 precedente all’arrivo della nuova moneta Euro.

Nonostante la moneta in argento da 500 lire venne coniata fino al 2001 la sua visibilità all’interno del panorama commerciale degli scambi di monete fu sorpassata dalla produzione delle monete da 500 lire bimetalliche. Negli anni ’80 le monete da 500 lire vennero prodotte attraverso l’integrazione del materiale bimetallico, rendendo le monete in argento disponibili solamente per i collezionisti di monete.



Le monete da 500 lire coniate negli anni 1983, 1988, 1995, 1997, 1988, 1995, 1997 e 2001 possiedono ad oggi un valore in fior di conio oltre le 100 euro.

 

500 LIRE IN ARGENTO UNITA’ D’ITALIA

Dal 1961 al 1963 fu coniata la moneta da 500 lire in argento in occasione del primo Centenario Unità d’Italia. I due anni indicati tuttavia non risulteranno su nessuna delle monete effettivamente coniate poiché lo stampo adoperato per coniare le monete rimase quello del 1961. Il valore delle monete da 500 lire in argento dell’Unità d’Italia valgono proprio per questo solamente 6 euro circa in condizioni ottimali in fior di conio.

 

500 LIRE IN ARGENTO DANTE ALIGHIERI

Questa moneta venne coniata nel 1965 in occasione della festa del settimo Centenario della Nascita di Dante Alighieri. La versione coniata in PROVA di questa moneta risulta estremamente rara rispetto alle emissioni successive. La PROVA fu donata soltanto ai dipendenti della Zecca per un valore attuale di oltre 4 mila euro in fior di conio, mentre le coniazioni successive sono valutate circa 10 euro.

 

MONETA DA 500 LIRE BIMETALLICA

La moneta da 500 lire bimetallica fu coniata dal 1982 al 2001, realizzata in acmonital e bronzital, in Braille per i non vedenti. Furono successivamente create monete con la testa piccola (1992, 1993 e 1998 con un valore di 5 euro) e monete con la testa media (1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1994, 1995, 1996, 1997, 2000 e 2001), oltre a quelle con la testa grande (1988, 1989 e 1990). Le monete del 1991 in fior di conio possono superare i 10 euro di valore, mentre le successive coniazioni non superano tale cifra.